Bucce di baccelli all’olio

E’ tempo di baccelli nell’orto del babbo…

Io non li ho mai particolarmente amati, anzi, se devo essere sincera, non mi sono mai garbati. Poi il babbo ha voluto seminarli, dato che ne va matto: se li è curati, annaffiati, li controllava tutti i giorni fino a quando sono nati e cresciuti… “Ovvia Vale, assaggiali…l’ha coltivati il babbo” così mi diceva la mi mamma… “oh proviamo” pensavo io… beh, da quando li ho assaggiati, li ho mangiati in tutti i modi…e questa che vi presento oggi, è l’ultima idea di cucinarli… anzi no, della serie non si butta via nulla, di cucinare le bucce!

Sono davvero buone e sinceramente non l’avrei mai creduto! Ovviamente è stata la mamma: penso che abbia visto una ricetta del Picchi a Geo&Geo.. e dato che ha sempre dato ricette gustose, è stata rifatta!

Icché bisogna fare? in pratica si prendono i baccelli, si svuotano e le bucce ( quante volete voi ) le mettete a lessare in una pentola di acqua ( senza sale ). Una volta pronte ( di solito 10 /15 minuti ) le scolate, le tagliate a pezzetti più o meno grandi  e li mettete in una padella con dentro un po’ d’olio d’oliva. Aggiungete sale e pepe e fate cuocere un pochino, proprio il tempo di fargli assorbire un po’  di olietto…

Rimarrete stupiti da quanto vi garberanno !

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La cecina o farinata di ceci

La farinata di ceci è una torta salata molto bassa, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine d’oliva.

Una leggenda racconta che sia nata per caso nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d’olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c’era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio. Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella. Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l’oro di Pisa. ( fonte Wikipedia ).

INGREDIENTI:

– farina di ceci;

– acqua;

– sale;

– olio evo

Stemperare una parte di farina di ceci con da 3 a 4 parti d’acqua in una terrina, aggiungere il sale e mescolare energicamente per sciogliere i grumi di farina (eventualmente schiacciandoli contro la parete della terrina con il cucchiaio).

Ungere una teglia con un velo d’olio d’oliva (una parte di olio per 5-10 parti di farina di ceci) porla in forno per alcuni minuti (questo accorgimento serve a facilitare il successivo distacco) quindi tirarla fuori dal forno e versarvi la miscela partendo dal centro della teglia ). “Spezzare” l’olio con un cucchiaio di legno dai bordi verso il centro della teglia e infornare nel forno a legna già ben caldo. Nella primissima fase della cottura è importante girare la teglia in modo da mantenere uniforme lo spessore (essendo molto difficile che il forno sia completamente in piano questo evita di avere parti più spesse e poco cotte e parti troppo sottili e bruciate).

Infornare a 250° per 20 minuti, lasciare raffreddare e… buon appetito!

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Melanzane, pomodorini e ricotta: una cena fresca e sana!

Il babbo ha piantato tutto quello che si poteva piantare: zucchine, pomodori, insalata, radicchio, finocchi, melanzane, peperoni, cavoli…e chi più ne ha più ne metta… Una produzione industriale: i pomodori vengono fuori da ogniddove, anche da pezzetti non coltivati a pomodori O_o , le zucchine non fai in tempo a girarti che sono già cresciute e pronte per essere raccolte, l’insalata non ne parliamo…

Quindi…

Armiamoci di pazienza e grigliamo le zucchine, tagliamo a spicchi e pezzetti i ciliegini che nel mio caso sono ciliegioni e prendiamo una bella ricotta sana e leggera per accompagnare il tutto.

Condiamo il piatto con un ottimo olio e.v.o , sale , pepe e , perché no, un po’ di piccante… Rigiriamo il tutto e …buon appetito!

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Con questa ricetta partecipo al contest di “Cuoco per caso:gusto & salute”