Bruschette con prosciutto cotto, bietole e pomodori

Questa ricetta risale a qualche settimana fa, quando ancora la tastiera non era nemmeno nei miei pensieri e la linea di internet si era presa il suo periodo di ferie!!!! 🙂

Ero sola in casa e nel piano del mantenimento alimentare era segnato come cena l’affettato. Apro il frigorifero e trovo il prosciutto cotto.. oioi…a me non fa impazzire il prosciutto cotto, ma c’era solo quello, quindi dovevo farmi venire in ente qualcosa.

Per fortuna l’orto del babbo era lì, a mia completa disposizione…MENO MALE!

In velocità ho preso dei pomodori piccoli e della bietola e mi sono messa all’opera!

INGREDIENTI:

– 2 pomodori piccoli;

– qualche fetta di prosciutto cotto;

– 2 o 3 foglie di bietola, coste comprese;

– olio, sale e pepe;

– fette di pane

Accendete il forno a 180″, prendete i pomodori e tagliateli a fettine. Mettetele dentro una teglia di quelle di alluminio della domopack e condite con un goccio d’olio e mettete in forno finchè non si saranno cotte.

Prendete la bietola, tagliate a pezzetti e mettetela dentro una padella con un goccio d’olio. Fate stufare aggiungendo acqua finchè non si saranno ammorbidite e cotte. Condite con sale e pepe.

Tagliate delle fette di pane e fatele arrostire su una piastra. Una volta pronte, mettete sopra le fettine di prosciutto cotto, la bietola stufata e il pomodoro..e se vi piace un goccino di olio piccante, che ci sta sempre bene! Buon appetito!

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Bruschetta con radicchio stufato

Buongiorno!!!

La primavera sembrerebbe arrivata e con lei anche il sorriso sulla mia faccina… sì sì, questo è un periodo, anzi diciamo che questa è stata una settimana di novità che mi sono servite a darmi carica positiva… almeno fino alla prossima settimana… ahahahahah… fossero tutte così le settimane!!!

E questo è il periodo del radicchio di Treviso, che io amo alla follia e che è capace di riportarmi con la mente ai miei anni padovani: il mangiarlo mi fa ripensare con una certa dolcezza nostalgica ai momenti e alle “istituzioni” di Padova alle quali ho fatto onore nei 12 anni passati laggiù…

Sì, perché tutto a Padova può diventare una “istituzione”: solamente il laurearsi ha un suo significato ben preciso!

Prato della Valle, la Basilica di Sant’Antonio, il Palazzo della Ragione, il Bo, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori, il mercato,  l’omino delle caldarroste all’angolo della piazza, il bar degli Osei, i leoni del Pedrocchi, i tramezzini, lo spritz, via Altinate, le mille chiacchiere fatte, i caffè presi con l’Amica alle 16 che poi si trasformavano sempre in aperitivi, i saluti “pericolosi” agli amici baristi che duravano almeno due spritz, la pizza al taglio che diventava regolarmente la cena, uscire di casa il primo pomeriggio con l’idea di ritornare dopo due ore e riaprire la porta di casa a notte fonda…hanno scandito il mio tempo laggiù… un tempo che sono orgogliosa di aver vissuto e che rivivrei mille volte ancora…

A Padova ho lasciato metà del mio cuore, per non parlare delle Amiche meravigliose.. e la considero la mia seconda casa: per me sarà sempre importante!

INGREDIENTI:

– 1 mazzetto di radicchio di Treviso;

– 1 pezzettino di dado vegetale;

– sale e pepe;

– 1 spicchio di aglio ( ma si può anche non mettere );

– poco olio;

– acqua;

– pane a fette;

– sottilette ( io le fila e fondi della Kraft )

Prendete il mazzetto di radicchio di Treviso, togliete la parte in fondo e tagliatelo a pezzetti.

Prendete una padella e mettete a riscaldare un filo d’olio con uno spicchio di aglio, aggiungete il radicchio a pezzetti quando l’olio si sarà riscaldato, mettete sale, pepe , un pezzettino di dado vegetale e  un pò d’acqua. Fate stufare a fiamma bassa e ogni tanto , con un cucchiaio di legno, girate il radicchio.

Intanto accendete quello che avete per fare la bruschetta ( io ho una specie di grill ), tostate il pane e quando il radicchio sarà pronto ( 10 minuti / 15 minuti al massimo), mettetelo sopra al pane e aggiungete sul radicchio i pezzetti di sottiletta. Mettete ancora a riscaldare e quando la sottiletta si sarà sciolta… Buon appetito!

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Crostini/bruschette salsiccia e stracchino in forno

Un’idea golosa per un aperitivo, in formato mignon o in versione più grande, il crostino salsiccia e stracchino conquista qualsiasi palato!

Caldo o freddo si mangiano…anzi, vengono divorati molto volentieri!

Questi crostini sono stati fatti in occasione di una cena e messi in tavola come antipasto insieme ai crostini con i fegatini… Di entrambi i piatti ne sono rimasti uno per tipo… Uno rimane sempre!

INGREDIENTI: ( per 10 crostini )

– 1 salsiccia toscana cruda;

– stracchino morbido q.b.( io ho usato Nonno Nanni ) ;

– finocchietto ( poco se piace ma non è obbligatorio );

– un pochino di olio piccante

Prendete una ciotola, mettete dentro la salsiccia toscana cruda ( senza pelle ) a pezzetti e lo stracchino morbidoso e iniziate ad amalgamare il tutto con una forchetta, fino ad ottenere una specie di cremina… aggiungete un pochino di olio piccante e un pò di finocchietto se piace: mescolate il tutto.

A questo punto prendere i crostini di pane o fette di pane, spalmate sopra la cremina, mettete in una teglia coperta da carta alluminio e infornate ( già caldo ) a 180° per 10 minuti o finché non giunge a cottura… sfornate e…buon appetito!!

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Bruschetta, cavolo nero e olio novo!

Buongiorno!

E’ iniziato novembre ed è periodo di olio “novo” ( in italiano nuovo 🙂 ), con il suo colore verde smeraldo e il suo gusto amarognolo ma gustoso…

E allora, cosa c’è di meglio se non deliziare le papille gustative facendosi una bella bruschetta strusciata con un pò di aglio e mangiata con cavolo nero o una bella cucchiaiata di fagioli ? Beh essendo olio fresco frescol a bruschetta si può gustare anche con una strisciata generosa di olio, sale e pepe… e tutto intorno si zittisce!!!

Io sono andata per il cavolo nero… lessato, sale, pepe e ovviamente olio… adagiato sopra la bruschetta e mangiato con gusto… perché quando l’olio è quello novo, un ce n’è per nessuno!

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